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L’1 aprile la giunta ha incontrato in Comune i partecipanti alle passeggiate esplorative e ai laboratori sullo spazio pubblico realizzati nell’ambito di Cool noons, un progetto europeo Interreg-MED che ha l’obiettivo di promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane del Mediterraneo, sempre più colpite dalle ondate di caldo. Imola è città pilota di Cool noons per l’Italia attraverso il Nuovo Circondario Imolese, con Città Metropolitana di Bologna e IF Imola-Faenza, insieme alle città di Dubrovnik in Croazia, Lisbona in Portogallo, Marsiglia in Francia e Budva in Montenegro.
Nell’occasione è stato presentato il documento di sintesi delle attività svolte. Le passeggiate e i laboratori tenutisi tra settembre e ottobre 2024 hanno coinvolto studenti e studentesse degli Istituti secondari di secondo grado Paolini Cassiano e Scarabelli Ghini, del corso di laurea in Scienze e tecnologie per il verde e il paesaggio e del Dottorato di ricerca in Salute, sicurezza e sistemi del verde di Imola, oltre a rappresentanti di associazioni locali. Le attività avevano l’obiettivo di mappare e ripensare gli spazi pubblici della città per arrivare a produrre un Piano di azione per spazi pubblici a prova di caldo estremo.
Nel dettaglio, sono state effettuate tre passeggiate urbane guidate in cui sono state analizzate le condizioni micro-climatiche di comfort e discomfort degli spazi pubblici della città e tre laboratori di co-design per la messa a fuoco delle problematiche di ogni area e la condivisione degli interventi prioritari con cui contrastare gli impatti del caldo estremo. Sono stati formati 14 gruppi di lavoro, col coinvolgimento di 95 persone tra studentesse e studenti, cittadine e cittadini e docenti delle scuole. Il lavoro ha permesso di mappare, studiare e ripensare 12 spazi pubblici.
Il Piano ha portato alla definizione di alcuni piccoli interventi di rigenerazione, quali piantumazioni di nuovi alberi e installazione di arredi e fontane che saranno finanziati dal progetto. Il progetto si concentra su tre itinerari: ciascuno di essi attraversa il centro città, percorrendo circa due chilometri. Punti chiave di arrivo e partenza di ogni itinerario sono la stazione ferroviaria e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. La prima svolge un ruolo chiave nell’attrarre turisti da Bologna e Ravenna in visita alla città e al suo centro storico, oltre ad essere il punto di arrivo e partenza durante tutto l’arco dell’anno per lavoratori e studenti. Il secondo è uno dei più importanti poli di attrazione turistica dell’Emilia-Romagna e si trova a breve distanza dal centro storico e dal fiume, da cui partono diversi itinerari ciclo-turistici, come la Ciclovia del Santerno, e a circa 1,5 chilometri dalla stazione ferroviaria. Due dei tre itinerari sono quelli urbani a maggior valenza turistica e aggregativa, intercettando i principali luoghi di interesse storico-culturale, il polo museale della città, le principali piazze dove si svolgono i mercati e gli eventi cittadini e in cui si trovano la maggior parte delle attività commerciali, i complessi monumentali della Rocca Sforzesca e dell’Osservanza. Il terzo attraversa il centro storico nel primo tratto, lambendo un ricco patrimonio storico culturale minore fatto di piccole piazze, chiese ed edifici religiosi e palazzi, e poi nel secondo tratto si addentra in una zona più abitata e ricca di servizi (Quartiere Colombarina), come le scuole, la piscina comunale e infrastrutture dedicate allo sport. Complessivamente i tre itinerari hanno approfondito la città a tappe, in dodici luoghi diversi.
Il documento è stato predisposto da Elena Farnè, architetta che si occupa di adattamento al clima e co-progettazione dello spazio pubblico, e Giovanna Antoniacci, urbanista ed esperta di progettazione partecipata, che hanno guidato le passeggiate e condotto i laboratori in collaborazione con il Comune di Imola e la Città Metropolitana: ha avuto la finalità di fornire indicazioni, per le aree e i contesti attraversati con le passeggiate, di possibili interventi di adattamento e mitigazione del caldo estremo prioritariamente attraverso soluzioni basate sulla natura.
Nel corso della mattinata una copia stampata del Piano di azione è stata simbolicamente consegnata all’amministrazione. Inoltre le tre classi di studenti coinvolte sono intervenute ciascuna con un breve speech: in tre minuti, ciascun rappresentante incaricato ha spiegato quanto l’importanza del clima e del fatto che chi governa la città faccia politiche concrete per ridurre gli impatti di caldo estremo e piogge intense, sottolineato le competenze apprese a scuola e nella vita quotidiana messe in gioco nell’ambito del progetto ed espresso una valutazione su come sia stato vivere l’esperienza da cittadini attivi.
Dichiarazione del sindaco di Imola Marco Panieri
“Essere città pilota in un progetto europeo come Cool Noons rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti in tema di sostenibilità e adattamento climatico. Il coinvolgimento delle scuole, dell’università e della cittadinanza ha dato vita a un percorso concreto e partecipato, che parte dall’ascolto e dalla progettazione condivisa per arrivare a interventi reali, misurabili e mirati. Siamo convinti che investire nella qualità dello spazio pubblico e nel verde urbano sia una delle risposte più efficaci per affrontare gli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Ringrazio chi ha lavorato con passione a questo percorso, a partire dalle professioniste che l’hanno guidato, e tutti i partner istituzionali. Il Piano d’azione che nasce da questo lavoro è un tassello prezioso per costruire insieme una città più resiliente, accogliente e a misura di persone”.
Dichiarazione della vicesindaca Elisa Spada
“Il cambiamento di approccio alle conseguenze dei cambiamenti climatici, caldo estremo e precipitazioni concentrate e intense passa prima di tutto dalla consapevolezza e dalla cultura. Il caldo estremo colpisce in particolar modo le persone più fragili: anziani, bambini, donne in gravidanza, malati cronici. I laboratori partecipativi ideati da Elena Farnè e Giovanna Antoniacci, che ringrazio, ci hanno dato la possibilità di condividere con la cittadinanza questi temi e capire insieme come affrontarli, a partire dal ripensare lo spazio pubblico. Abbiamo scelto di farlo insieme alle scuole, in particolare quelle che si occupano di progettazione del verde, dell’ambiente costruito e di turismo, mettendo insieme università e scuole secondarie di secondo grado così che potessero confrontarsi e stimolarsi a vicenda. Il Piano d’azione, che si inserisce nella strategia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici del Comune di Imola, mette a fuoco luoghi e azioni sui quali lavorare nel breve e nel medio periodo per il benessere e la salute della cittadinanza. Ringrazio la Città Metropolitana per questa occasione di crescita e gli uffici comunali per il grande impegno che hanno messo in questa iniziativa, le scuole che hanno aderito con entusiasmo e tutti i e le partecipanti”.
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Ultimo aggiornamento: 03-04-2025, 09:22