Il Comune di Imola rende noto che il territorio cittadino è inserito tra i 117 Comuni interessati dallo stato di crisi proclamato dalla Regione Emilia-Romagna per gli eventi meteorologici verificatisi il 15 e tra il 18 e il 21 luglio [comunicato stampa regione Emilia-Romagna]. Il provvedimento ha una validità di 180 giorni e consente di attivare gli strumenti regionali necessari per il superamento delle criticità.

Allo stato attuale non risulta ancora pubblicato un bando regionale definitivo contenente importi e termini di domanda per i rimborsi. La Regione suggerisce tuttavia alle attività produttive e agricole colpite di predisporre immediatamente la documentazione necessaria per le future richieste. È opportuno raccogliere tempestivamente fotografie e video con data e descrizione dei beni danneggiati, conservando fatture di acquisto, preventivi per le riparazioni e documentazione contabile.

Risulta essenziale non eliminare o sostituire i beni danneggiati prima di averli documentati fotograficamente, salvo urgenze legate alla sicurezza, e presentare subito l'eventuale denuncia alla propria compagnia assicurativa.

Per quanto riguarda il comparto agricolo, è già in corso la ricognizione puntuale dei danni da parte della Regione, la quale ha annunciato la richiesta di risorse straordinarie nazionali al Governo. Tutte le attività economiche sono invitate a monitorare costantemente il sito della Regione Emilia-Romagna, le comunicazioni del Comune e i canali delle associazioni di categoria per i futuri provvedimenti attuativi.

Sono previsti rimborsi per aziende e attività produttive?

Sì, potranno essere attivati rimborsi o contributi, ma alla data del 7 agosto 2026 non risulta ancora pubblicato un bando regionale definitivo con importi, beneficiari, spese ammissibili e termini di domanda per le attività produttive danneggiate dagli eventi del 15 e del 18–21 luglio.

Il Comune di Imola è incluso tra i 117 Comuni interessati dallo stato di crisi regionale, valido 180 giorni. Il provvedimento riguarda danni a infrastrutture, edifici pubblici e privati, attività produttive e aziende agricole, ma la dichiarazione dello stato di crisi non determina automaticamente il diritto al rimborso: servono successive disponibilità finanziarie, provvedimenti attuativi e una procedura formale di ricognizione e domanda.

Situazione per le imprese di Imola

Aziende agricole e agroalimentari

Per le imprese agricole la Regione ha già avviato la ricognizione puntuale dei danni alle colture, agli impianti, alle serre, ai fabbricati e alle altre strutture aziendali.

La Regione ha dichiarato che, una volta completata la ricognizione, intende chiedere al Governo una deroga al D.Lgs. 102/2004, allo scopo di attivare risorse nazionali straordinarie per le imprese agricole colpite. Pertanto, per il comparto agricolo esiste un percorso istituzionale già avviato, ma il contributo non è ancora automaticamente concesso.

La Regione ha inoltre annunciato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per ridurre i costi delle assicurazioni agricole, misura distinta dagli eventuali futuri ristori per i danni già subiti.

Attività produttive non agricole

Per industrie, artigiani, commercianti, pubblici esercizi, studi, magazzini e altre attività economiche, lo stato di crisi può consentire l’attivazione di:

  • contributi per il ripristino di immobili e impianti
  • rimborsi o aiuti per attrezzature e beni strumentali danneggiati
  • sostegni per la riapertura e la continuità aziendale
  • eventuali misure statali successive alla ricognizione dei danni
  • finanziamenti agevolati o contributi in regime di aiuto pubblico.

Tuttavia, per le attività produttive non agricole non risulta ancora operativo, alla data odierna, un bando specifico per gli eventi di luglio 2026. Sarà necessario attendere l’eventuale ordinanza, delibera regionale, decreto nazionale o avviso pubblico che stabilirà criteri, percentuali e modalità di presentazione delle domande.

Risposta sintetiche

Imola è compresa nello stato di crisi?

Sì, Imola figura tra i Comuni interessati.

Esiste già un rimborso automatico?

No. La dichiarazione dello stato di crisi non comporta automaticamente il pagamento.

Esiste già un bando per tutte le attività produttive?

Alla data del 7 agosto 2026 non risulta pubblicato un bando definitivo specifico per tutti i danni di luglio.

Le aziende agricole hanno un percorso già avviato?

Sì, è in corso la ricognizione dei danni e la Regione ha annunciato la richiesta di risorse straordinarie nazionali.

Cosa fare subito?

Segnalare il danno, documentarlo fotograficamente, conservare fatture e preventivi e denunciare l’evento all’assicurazione.

I danni indiretti sono sicuramente rimborsabili?

No. La loro ammissibilità dipenderà dal provvedimento attuativo e dal bando eventualmente emanato.

In conclusione, la possibilità di ottenere contributi esiste, soprattutto per le aziende agricole, ma non è ancora possibile indicare percentuali o importi di rimborso. Per un’impresa di Imola è fondamentale presentare subito la segnalazione del danno e preparare una rendicontazione completa, senza attendere la pubblicazione del bando.

Cosa deve fare subito l’impresa?

Anche in assenza del bando, è opportuno predisporre immediatamente la documentazione, perché le ricognizioni e le future domande potrebbero richiedere prove dettagliate del danno.

Documentazione consigliata

L’impresa dovrebbe raccogliere:

  • segnalazione del danno al Comune di Imola o all’ente indicato dalla Regione
  • fotografie e video con data, posizione e descrizione dei beni danneggiati
  • fatture, preventivi e computi metrici per riparazioni o sostituzioni
  • fatture di acquisto e documentazione contabile dei beni danneggiati
  • denunce o verbali dei Vigili del Fuoco, se intervenuti
  • relazione tecnica di un professionista, quando il danno riguarda immobili, coperture, impianti o strutture
  • documentazione assicurativa e copia dell’eventuale denuncia alla compagnia
  • registro dei beni ammortizzabili e documentazione sulla proprietà o disponibilità dei locali
  • quantificazione separata dei danni a immobili, impianti, macchinari, scorte, merci e produzione
  • documentazione relativa all’interruzione dell’attività e agli eventuali danni indiretti.

È importante non eliminare o sostituire i beni danneggiati prima di averli fotografati e documentati, salvo esigenze urgenti di sicurezza. Per gli interventi immediati è consigliabile conservare fatture, ricevute, rapportini di lavoro e fotografie dello stato originario.

A chi rivolgersi

Per il Comune di Imola, il primo riferimento operativo è il Comune, verificando l’eventuale modulistica pubblicata sul sito istituzionale e le indicazioni dell’ufficio competente. La ricognizione comunale dei danni è già stata avviata sul territorio imolese in relazione agli eventi di luglio.

Per le imprese agricole è possibile rivolgersi anche alle organizzazioni professionali agricole e agli uffici regionali competenti; la Regione ha indicato che la segnalazione può essere effettuata anche con il supporto delle associazioni agricole e agroalimentari.

Per le attività non agricole è inoltre opportuno monitorare:

Attenzione alle assicurazioni

Se l’impresa dispone di una polizza contro grandine, vento, trombe d’aria, eventi atmosferici, allagamento o incendio, deve presentare immediatamente denuncia alla compagnia assicurativa, nel rispetto dei termini previsti dalla polizza.

La richiesta di eventuali contributi pubblici e il risarcimento assicurativo non sono necessariamente cumulabili integralmente per lo stesso danno. Sarà quindi necessario verificare, nel futuro bando, le regole sul cumulo, sulla franchigia e sulla detrazione degli indennizzi assicurativi.